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Titolo originale: Rupan Sansei
In Italia: "Le avventure di "Lupin III" (doppiata nel '79, poi ridoppiata e ritrasmessa nel '87, ora il primo doppiaggio è disponibile in DVD e VHS)
Colore della giacca: verde
Episodi: 23
Autore originale: Monkey Punch
Serialization: Weekly Magazine Manga-Action (Co Futaba-sha)
Produzione: Yutaka Fujioka
Regia: Masaaki Oosumi (No 1~6,9,12), Hayao Miyazaki e Isao Takahata (No 7,8,10,11,13~23)
Character design: Yasuo Ootsuka
Editing: Kazuo Inoue
Sceneggiatura: Tadaaki Yamazaki, Yuuki Takada, Jiku Omiya, Tooru Sawaki, Seiji Matsuoka, Kazuichi Tsurumi, Kado Shichijoo, Shunichiroo Koyama e Tatsuo Tamura
Musica: Takeo Yamashita
Produzione: A Production per la TMS
Copyright: © 1971 Monkey Punch/TMS • TBS • YTV
ELENCO EPISODI
STORIA:
Malgrado le resistenze di M. Punch, che non vedeva di buon occhio i cartoni giapponesi (!) dell'epoca, i responsabili della TMS (Tokio Movie Shinsha) riuscirono a strappare l'approvazione per la realizzazione di una serie TV dedicata ad un manga che andava forte nelle edicole, Rupan Sansei per l'appunto. Poiché però le storie mal si adattavano ad una trasposizione nuda e cruda in TV (troppo brevi), in pratica Lupin III venne reinventato sia nella caratterizzazione grafica (più arrotondata ed "umana"), sia nelle storie, meno crude e maggiormente destinate ad un pubblico eterogeneo. E' la famosa serie di Lupin in giacca verde, la più amata dal pubblico, sia nipponico che italiano, sia per la caratterizzazione parecchio adulta dei primi episodi (come ad esempio l'episodio 2 "La barriera invisibile" oppure l'epis. 4 "L'evasione di Lupin"), sia per il tratto scanzonato della seconda parte della serie (affidata al mitico trio Miyazaki-Takahata-Otsuka), dove viene smussata la patina di violenza ed erotismo per puntare su un Lupin geniale, divertito e divertente. La serie si caratterizza anche per la sua anomala brevità, appena 23 episodi (il minimo per una serie giapponese). Il fatto è che l'audience era bassissima ed il progetto, troppo innovativo anche per il Giappone, sembrò rivelarsi perdente. La replica di qualche anno dopo fu invece un incredibile ed inaspettato successo (in un sondaggio qualche tempo dopo tale serie fu votata come uno dei primi 5 migliori show trasmessi dalla TV giapponese), e così le continue riproposizioni fino a quando non si decise di dare vita ad una nuova serie. Rimane senz'altro una delle perle della cinematografia di animazione nipponica (direi la serie più bella assieme a "Versailles no bara" - Lady Oscar -) arrivate nel nostro Paese in quell'epoca, come dimostra il fatto che ancor'oggi (a 30 anni di distanza e malgrado un'animazione inevitabilmente datata) regga il passo con produzioni ben più moderne.
La prima serie animata di Lupin III vede la luce nell'autunno del 1971, quando la Tokyo Movie, dopo aver presentato il progetto a diverse emittenti televisive, trova la disponibilità della YTV (Yomiuri Terebi). Il regista Masaaki Osumi vi si dedica con entusiasmo, intenzionato a seguire da vicino lo sprito dei fumetti di Monkey Punch per creare un prodotto diverso dai cartoni animati trasmessi all'epoca dalla TV giapponese e apprezzabile da parte di un pubblico adulto. Influenzato dal cinema del periodo (i film di James Bond, gli spaghetti western), Osumi porta sullo schermo avventure anticonformiste dal sapore "noir", piene di morti ammazzati ed erotismo. Il suo Lupin III è un antieroe cinico e spavaldo, che ha per unico compagno un sardonico Daisuke Jigen; Fujiko è spregiudicata e sensuale come nessun altro personaggio animato visto prima in televisione; anche Zenigata è una figura dalla personalità ombrosa e Goemon, che appare solo in un secondo momento (nel ruolo avversario di Lupin), un guerriero dal carattere sanguigno.
La serie è arricchita dalle suggestive musiche, dal sound tipicamente anni '60/'70, di Takeo Yamashita, e dall'accattivante caratterizzazione grafica di Yasuo Otsuka, un valente direttore dell'animazione formatosi sui film della Toei Doga; Otsuka rivede i personaggi in modo personale, dando loro un design più morbido che nei fumetti di Monkey Punch, e pone una notevole cura nel disegno delle armi e dei mezzi di trasporto (dalla Mercedes Benz SSK di Lupin alla Harley Davidson di Fujiko), tutti riprodotti con estrema fedeltà; il suo talento grafico riesce a compensare in parte la povertà tecnica delle animazioni.
Una particolarità che sembra che nessuno manchi di citare a proposito della serie è il colore della giacca di Lupin, che dal rosso delle copertine e delle tavole a colori del fumetto (che era stato lasciato tale nel film pilota e sarà mantenuto in gran parte delle produzioni animate successive) diventa verde per meglio adattarsi alle caratteristiche degli schermi televisivi dell'epoca.
Il frutto del lavoro di Osumi e del suo staff è un prodotto di straordinario fascino, ma quando il primo episodio viene trasmesso, ottiene indici di ascolto di poco superiori al 6%; gli sponsor e i responsabili dell'emittente televisiva ordinano a Osumi di semplificare la serie e addolcirne i toni; il regista prova a difendere il proprio lavoro, ma viene forzato ad abbandonare la produzione.
Trovandosi a gestire una serie senza un regista, Otsuka propone Hayao Miyazaki e Isao Takahata, che aveva conosciuto alla Toei Doga, come sostituti di Osumi. Miyazaki e Takahata reintervengono prepotentemente sul lavoro già impostato da Osumi, provocando ulteriori malumori e defezioni nello staff, e modificano radicalmente le atmosfere della serie; i toni "cattivi" vengono smorzati, le storie vengono impostate più su avventure rocambolesche che sul noir e i personaggi vengono addolciti: Lupin diventa una sorta di fuorilegge romantico, Fujiko viene privata della sua carica erotica e rivista anche graficamente, Goemon perde la violenza che lo aveva inizialmente caratterizzato per diventare un fedele compagno di Lupin. Anche la Mercedes Benz guidata da Lupin nei primi episodi viene sostituita da una più ordinaria Fiat 500 (modellata sull'auto dello stesso Otsuka). Il risultato è nel complesso gradevole, con punte di ottima qualità, ma non eguaglia il fascino degli episodi di Osumi.
La serie, comunque, non riesce a recuperare ascolti e viene interrotta al 23° episodio. Quando in seguito sarà replicata, otterà invece un enorme successo.
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